CREDITO D’IMPOSTA SUL GASOLIO: AL VIA LE DOMANDE.

In gioco fino al 70% dell’extracosto sul credito d'imposta sul gasolio.
Dopo mesi di provvedimenti e definizioni operative, il credito d’imposta sul gasolio destinato alle imprese di autotrasporto per compensare il caro carburante entra nella fase della richiesta.
Il decreto direttoriale MIT n. 301 del 28 agosto 2026 ha stabilito le modalità operative per accedere al beneficio e definito la finestra temporale per la presentazione delle istanze.
Le imprese interessate possono presentare la domanda dal 1° settembre fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026 attraverso la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all’indirizzo http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it, utilizzando la modalità di accesso tramite SPID.
Per le aziende di autotrasporto si tratta quindi di una scadenza da non sottovalutare: la procedura è aperta e la documentazione relativa ai rifornimenti deve essere pronta per la trasmissione.
Quanto vale il credito d’imposta sul gasolio
La misura mette a disposizione complessivamente 386,2 milioni di euro.
Il meccanismo non prevede il rimborso di una percentuale dell'intero costo sostenuto per il carburante. Il calcolo riguarda invece l’incremento della spesa sostenuta rispetto a un prezzo di riferimento.
Il periodo preso in considerazione è quello compreso tra 1° marzo e 31 agosto 2026.
Il valore di riferimento individuato per il gasolio nel mese di febbraio 2026 è pari a 1,39415 euro al litro, al netto dell’IVA.
In presenza dei requisiti previsti, il contributo può arrivare a una quota massima del 70% della maggiore spesa sostenuta.
È importante, quindi, distinguere tra costo complessivo del carburante ed extracosto: il 70% non viene applicato all’intero importo pagato per il gasolio, ma alla differenza tra la spesa sostenuta nel periodo agevolato e il parametro di riferimento stabilito dalla misura.
Inoltre, qualora l'ammontare complessivo delle richieste dovesse superare le risorse disponibili, il credito riconosciuto alle singole imprese sarà ridotto proporzionalmente.
Chi può beneficiare dell’agevolazione
Il provvedimento interessa le imprese che effettuano trasporto di merci per conto di terzi e che possiedono i requisiti previsti dalla normativa.
In particolare, sono interessate le aziende:
con sede legale o stabile organizzazione in Italia;
che svolgono attività di autotrasporto merci per conto terzi;
che utilizzano veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate;
con veicoli appartenenti alle classi ambientali Euro V ed Euro VI.
La disciplina comprende inoltre gli acquisti di HVO, nei limiti e secondo le condizioni previste dal provvedimento.
La domanda: attenzione alla documentazione
Uno degli aspetti più importanti della procedura riguarda la corretta preparazione dei dati relativi agli acquisti di carburante.
Prima di accedere alla piattaforma è quindi opportuno organizzare tutta la documentazione relativa ai rifornimenti effettuati tra marzo e agosto 2026.
Tra gli elementi da verificare rientrano:
fatture relative agli acquisti di carburante;
quantitativi di gasolio acquistati;
dati identificativi dei fornitori;
informazioni necessarie per associare correttamente gli acquisti all’impresa;
eventuale documentazione relativa all’HVO;
file nel formato richiesto dalla piattaforma.
Un passaggio particolarmente rilevante riguarda infatti la predisposizione del file contenente le informazioni sulle fatture. Non è sufficiente conservare le fatture: i dati devono essere organizzati secondo le specifiche richieste dal sistema telematico.
Per questo motivo, una verifica preventiva della documentazione può evitare errori proprio nella fase di presentazione della domanda.
Alcuni acquisti non rientrano nel beneficio
Il decreto e le relative indicazioni operative disciplinano anche alcune situazioni specifiche.
Tra queste rientra il carburante destinato all'alimentazione dei gruppi frigoriferi, che non deve essere considerato ai fini del rimborso.
Particolare attenzione deve essere prestata anche agli acquisti effettuati all’estero, per i quali sono previste specifiche modalità di indicazione dei dati del fornitore e della relativa partita IVA.
Di conseguenza, prima di inserire gli acquisti nella richiesta è fondamentale verificare che ogni operazione rispetti le condizioni previste dalla misura.
Non basta presentare la domanda
La trasmissione dell’istanza rappresenta soltanto una fase del procedimento.
Il riconoscimento del credito è infatti subordinato alle verifiche previste dal decreto, comprese quelle relative alla posizione dell’impresa, agli eventuali aiuti di Stato e agli altri controlli previsti dalla normativa.
Al termine delle verifiche, il MIT procederà all’adozione dei provvedimenti di concessione e alla comunicazione delle informazioni necessarie all’Agenzia delle Entrate.
Il credito riconosciuto potrà quindi essere utilizzato esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24, secondo le modalità previste, e dovrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026.
Quanto può recuperare un’impresa?
È questa la domanda più interessante per un'azienda di autotrasporto.
La risposta dipende principalmente da quanto carburante è stato acquistato tra marzo e agosto 2026 e dalla differenza tra il prezzo effettivamente sostenuto e il valore di riferimento di febbraio.
Per questo motivo, non esiste un importo uguale per tutte le imprese.
Un'azienda con consumi elevati potrebbe avere un extracosto significativamente maggiore rispetto a un'impresa con una flotta più piccola. Il calcolo deve quindi essere effettuato sui quantitativi effettivamente acquistati e sulla maggiore spesa risultante dalla documentazione.
E c'è un ulteriore elemento da considerare: 386,2 milioni di euro rappresentano il plafond complessivo della misura, non la cifra spettante a ciascuna impresa.
Se l'insieme delle richieste dovesse eccedere la dotazione disponibile, si applicherà la prevista riduzione proporzionale.
Bonus gasolio: cosa fare adesso
Per le imprese di autotrasporto la priorità è quindi arrivare alla presentazione della domanda con una documentazione completa e coerente.
La finestra temporale è dal 1° al 15 settembre 2026: aspettare gli ultimi giorni potrebbe significare dover gestire contemporaneamente eventuali errori, documenti mancanti o problemi nella compilazione.
Il consiglio è quindi di:
raccogliere tutte le fatture relative agli acquisti effettuati da marzo ad agosto;
verificare i quantitativi di carburante;
controllare i dati dei fornitori;
distinguere correttamente gasolio, HVO e gli eventuali acquisti non agevolabili;
predisporre il file nel formato richiesto;
verificare i requisiti dell'impresa e dei veicoli;
presentare la domanda entro il 15 settembre 2026.
I numeri del credito d’imposta gasolio 2026
386,2 milioni di euro — risorse complessive disponibili70% — quota massima dell’extracosto riconoscibile1° marzo – 31 agosto 2026 — periodo degli acquisti considerati1,39415 €/litro — prezzo medio di riferimento di febbraio, al netto dell’IVA1° settembre 2026 — apertura della finestra per le domande15 settembre 2026, ore 23:59 — termine per la presentazione31 dicembre 2026 — termine per l’utilizzo del credito in compensazione
Conforma: trasformare un’agevolazione in un’opportunità concreta
Tra decreti, requisiti, fatture, file da predisporre e scadenze, ottenere un’agevolazione non significa semplicemente presentare una domanda. Significa soprattutto verificare correttamente la posizione dell’impresa e trasformare la documentazione disponibile in una pratica completa.
Conforma Consulenza affianca le aziende di autotrasporto nella gestione delle agevolazioni e degli adempimenti del settore, aiutandole a individuare le opportunità disponibili e a gestire correttamente le procedure.
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