INCONTRO MIT - UNATRAS: COMUNICATO STAMPA FITA CNA
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- 25 apr
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Aggiornamento: 13 mag
Prot. 37/MC/mti Roma, 23 aprile 2026

Alla Presidenza Nazionale CNA Fita
Al Consiglio Nazionale di Mestiere Trasporto Merci
Ai Resp.li Regionali e Territoriali CNA Fita
Oggetto: Dopo che UNATRAS ha proclamato il fermo arriva la convocazione del MIT –
Esito dell’incontro con il Viceministro Edoardo Rixi tenutosi il 22 aprile 2026
Il 22 aprile 2026, dopo due giorni dalla proclamazione del Fermo da parte di UNATRAS (organismo unitario delle maggiori organizzazioni di categoria che rappresenta circa il 90% del settore), il Viceministro Rixi ha ricevuto le associazioni che fanno parte del comitato centrale per l’albo degli autotrasportatori (quindi tutte quelle aderenti ad UNATRAS più alcune altre sigle).
Ricordiamo che, dopo l’incontro del 12 marzo scorso e la diffusione dei due decreti sul “caro carburante“ (D.L. n.33/2026 con il quale sono state previste misure per intervenire sulla speculazione, un primo taglio di accise dal 19 marzo al 7 aprile ed il credito di imposta per uno stanziamento di 100 milioni per i tre mesi di marzo aprile e maggio) dal e “caro carburante bis” (Decreto Legge 3 aprile 2026, n. 42 con il quale è stato prorogato il taglio delle accise dal giorno 8 aprile al 1° maggio 2026), abbiamo assistito ad un silenzio assordante da parte Dei vertici del MIT che ci ha costretto a proclamare il fermo dal 25 al 29 maggio del corrente anno.
L’incontro è avvenuto in questo contesto e come ci aspettavamo, è stato, ovviamente interlocutorio ma con alcune aperture.
La prima è quella relativa alle nostre richieste sul fondo stanziato (il credito di imposta) a copertura dei tre mesi di marzo aprile e maggio. A tal proposito, rispetto ai 100 milioni di euro attualmente previsti dall’articolo 3 del D.L. n.33/2026, e da noi indicati come insufficienti, il Viceministro Rixi ha confermato le parole anticipate dal Ministro Salvini nella stessa mattina del 22 aprile c.a.: “le risorse per far fronte alle criticità della categoria ci sono”.
In merito alle risorse per il credito di imposta, il Viceministro Rixi ci ha chiesto di fornirgli l’importo approssimativo di quanto occorrerebbe, per il trimestre di marzo, aprile e maggio, per compensare le criticità patite dalla categoria a seguito dell’eccezionale impennata del costo del carburante.
A tale specifica domanda UNATRAS chiesto un importo di circa 500 milioni (analogo importo del primo trimestre 2022 in epoca conflitto Russia – Ucraina); contemporaneamente all’incremento del fondo, è stata ribadita la necessità accelerare le tempistiche di fruibilità delle risorse e per questo, di modificare le attuali modalità di determinazione delle cifre singolarmente spettanti, legandole ai quantitativi di gasolio consumati nel primo trimestre 2026 (già conosciuti e certificati perché oggetto del rimborso accise).
Su tale aspetto il Viceministro Rixi ha soltanto richiesto di fornirgli le argomentazioni per sostanziare la richiesta.
La seconda apertura riguarda la liquidità. A tal proposito il Viceministro Rixi si è reso disponibile a verificare presso il ministero competente (Ministero dell'Economia e delle Finanze – MEF) la fattibilità a poter concedere la compensazione del rimborso delle accise immediatamente a domanda, senza attendere i canonici 60 giorni.
La terza ed ultima questione su cui c’è stata una sorta di disponibilità, è stata quella relativa al rafforzamento delle norme in vigore. In particolare, l’autorevole esponente del MIT, da dato mandato agli uffici tecnici di valutare la predisposizione di una nota applicativa sulla “clausola di adeguamento del costo del carburante”, c.d. “Fuel Surcharghe”.
In apertura dell’incontro, i dirigenti del MIT ci hanno fornito informazioni sulle limitazioni al traffico sul Brennero dato che, il 21 aprile 2026, c’è stata una tappa fondamentale di questa vicenda, con lo svolgimento della prima udienza presso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (Causa C-524/24) relativa al ricorso presentato dall'Italia contro l'Austria.
I dirigenti del MIT, ci hanno informato che in questa circostanza è stata ribadita la posizione italiana, sostenuta dalla Commissione Europea, che mira a smontare le restrizioni austriache, ritenendole ingiustificate e lesive della libera circolazione delle merci.
In particolare, l’Italia ha ribadito che le limitazioni (divieto notturno, divieto settoriale, dosaggio dei camion) sono discriminatorie, poiché colpiscono in modo sproporzionato l'autotrasporto, in particolare quello transfrontaliero, non offrendo alternative valide e non giustificando adeguatamente la necessità di tali misure selettive.
Dopo questa udienza, le conclusioni dell'Avvocatura Generale sono attese per il 16 luglio 2026, mentre la sentenza definitiva della Corte è prevista entro la fine del 2026.
Sempre in apertura, il Viceministro ha toccato brevemente anche la problematica degli aiuti di Stato, “De Minimis”.
In estrema sintesi, il problema è che le imprese, in particolare quelle di autotrasporto, non possono ricevere aiuti pubblici oltre una certa soglia in 3 anni senza l'autorizzazione di Bruxelles.
Il Governo sta lavorando affinché venga superato il "de minimis".
Si è quindi parlato delle criticità che affliggono il trasporto da e per le isole maggiori; su questo argomento ci è stato assicurato che sono state sbloccate le procedure per il rimborso del Sea modal shift (ex marebonus).
Per le vie brevi, è stata quindi ribadita la necessità di inserire nei valori indicativi dei costi di esercizio anche una voce legata ai costi dei noli marittimi.
Pur accogliendo positivamente la riapertura del dialogo e le rassicurazioni sulle risorse, UNATRAS mantiene la proclamazione di fermo in attesa di atti concreti che possano portare alla revoca del fermo programmato.
(f.to) il Responsabile Nazionale
Mauro Concezzi
Incontro MIT UNATRAS

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